Le vie di comunicazione del Parco
Dopo il periodo romano, a partire dalla fine del VI secolo, furono i Longobardi a occupare, organizzare e segnare il territorio. La suddivisione amministrativa da essi introdotta è di particolare interesse: per sei secoli la Valle di Muggio fece infatti parte della contea accentrata su Castelseprio, che comprendeva anche la Val d’Intelvi, ciò che deve aver favorito l’intensificarsi degli spostamenti lungo la Breggia, fenomeno che è proseguito, in maniera sempre più diffusa, durante l’epoca bassomedievale.
L’attuale rete stradale è essenzialmente opera della Repubblica del Cantone Ticino. Durante l’Ottocento furono, infatti, risistemate e ricostruite le strade di circolo, definite poi “cantonali”. Nel Mendrisiotto, Valle di Muggio compresa, la costruzione di questo sistema viario prese avvio nel 1818. Lo scopo delle nuove strade cantonali era quello di sostituire le vecchie strutture viarie costituite da mulattiere e manufatti con un campo di poco superiore a quello di un normale sentiero pedestre, a volte appena segnato dal transitare dell’uomo. Anche le strade definite “regine” non oltrepassavano generalmente i 2.50-3.00 m di larghezza.
Anche i ponti hanno seguito l’evoluzione del traffico di pari passo. Anticamente molti fiumi dovevano essere passati a guado poiché non vi erano infrastrutture adeguate per superarli (per esempio il guado del Murnée, sull’antica mulattiera tra Morbio Inferiore e Castel San Pietro) e quando i ponti esistevano, erano costruzioni in legno e pietra spesso instabili e pericolanti.
I ponti del Parco
- Il -> Ponte del Ghitello tra Balerna e Morbio Inferiore, demolito negli anni ’60 e sostituito con un terrapieno e un ponte in cemento
- Il Ponte dala Bira, l’antico ponte in legno è stato sostituito con uno in ferro
- Il Ponte dala Ciüsa
- Il ponte in Val dala Magna
- Il ponte in Val di Bicc, ricostruito in legno al posto dell’originario in pietra
- Il -> Ponte del Farügin, ricostruito in legno
- Il -> Ponte di Canaa
- Il -> Ponte di ferro del 1912, demolito nel 1998 e sostituito dall’attuale ponte in cemento
Il "Ponte di ferro" tra Castel San Pietro e Morbio Superiore, nel 1975 (foto Ely Riva).
